UlisseMag – nexo corporation https://nexocorp.com/it/ Tue, 14 Mar 2017 23:00:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.20 CACHEMIRE VALLEY, STORIA E INNOVAZIONE SI FONDONO NELL'ECCELLENZA PERUGINA https://nexocorp.com/it/cachemire-valley-storia-e-innovazione-si-fondono-nell-eccellenza-perugina/ https://nexocorp.com/it/cachemire-valley-storia-e-innovazione-si-fondono-nell-eccellenza-perugina/#respond Tue, 14 Mar 2017 23:00:00 +0000 https://nexocorp.com/cachemire-valley-storia-e-innovazione-si-fondono-nell-eccellenza-perugina/ di Antonti Andrea per Ulissemag

Circa 1.700 aziende con una media di 6-20 addetti ciascuna, per un fatturato di 500.000.000 di euro nel 2015 e una vera e propria capitale, Perugia, in cui si concentra l’83% del distretto (dati Centro Estero Umbria[1]): è questo il “peso” economico della cosiddetta Cachemire Valley, lo storico comparto del cachemire e dei filati pregiati made in Perugia che, evidenziano i dati Exportpedia, nei primi 9 mesi del 2016 ha fatto registrare esportazioni globali per 108.4 milioni di euro, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2008.

Exportpedia Perugia

 

Circa un terzo dei 45,1 milioni di euro dell'export globale registrato nel terzo trimestre 2016 è definito dal flusso delle esportazioni verso gli Stati Uniti, passato dai 2,7 milioni di euro del terzo trimestre 2008 ai 14,7 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Un incremento che evidentemente dà ragione alla scelta di puntare su un mercato di nicchia – quello dei filati pregiati e del cachemire, di cui l’Italia è primo trasformatore al mondo – sull’innovazione (anche digitale) del processo produttivo e sull’elevata qualità del prodotto finito.

Una tradizione tessile che risale alla prima metà del ‘900 (ma che può essere ricondotta alla tessitura di arazzi e tovaglie del XII secolo) e che oggi si basa anche su importanti brand internazionali come Brunello CucinelliLuisa Spagnoli – che negli anni ‘70-’80 getta le basi per lo sviluppo dell’intero distretto – o Lamberto Losani (il cui 70% del fatturato proviene proprio dall’export), grazie ai quali è stato possibile dare vita nell’area ad una filiera completa, in grado di coprire l’intero processo produttivo, con un evidente impatto positivo non solo economico ma anche sociale ed occupazionale.

Un’attenzione al territorio a cui si lega quella ai diritti del consumatore, testimoniata fin dal 2004 dalla promozione del progetto “TF – Traceability & Fashion”, promosso da Unioncamere e dalle Camere di Commercio Italiane e – come si legge sull’Osservatorio Nazionale Distretti Italiani – volto a «garantire la massima trasparenza al consumatore, attraverso uno schema di certificazione volontaria per quanto riguarda i luoghi in cui avvengono le principali fasi del processo produttivo, nonché le caratteristiche essenziali del prodotto in tema di salubrità, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale di impresa».

Un’eccellenza italiana che si fa conoscere e festeggia se stessa attraverso l’Umbria Cachemire District Award, sponsorizzato dalla Umbria Trade Agency per promuovere il cachemire umbro nel mondo. L’evento prevede ogni anno la premiazione di quegli studenti che si distinguono nella reinterpretazione originale del cachemire, provenienti dalle più prestigiose accademie internazionali di fashion design, a cui viene offerto uno stage nelle imprese del distretto tessile umbro.

[1] Il Centro Estero Umbria è un’associazione di supporto alle piccole e medie imprese locali formato da Regione Umbria in partnership con le Camere di Commercio di Perugia e Terni.

]]>
https://nexocorp.com/it/cachemire-valley-storia-e-innovazione-si-fondono-nell-eccellenza-perugina/feed/ 0
Report di Febbraio: Export Perugia verso il Belgio https://nexocorp.com/it/report-di-febbraio-export-perugia-verso-il-belgio/ https://nexocorp.com/it/report-di-febbraio-export-perugia-verso-il-belgio/#respond Tue, 07 Mar 2017 23:00:00 +0000 https://nexocorp.com/report-di-febbraio-export-perugia-verso-il-belgio/ EXPORT ALIMENTARE IN BELGIO: PERUGIA LEADER IN ITALIA

Perugia sale sul primo gradino del podio delle province italiane, superando Caserta e Pistoia, in merito all'esportazione di cereali ed ortaggi verso il Belgio: ad affermarlo, sono gli studi compiuti dall'ufficio di StudiaBo, specializzato nell'analisi dell'evoluzione dei fenomeni della globalizzazione e nella creazione per le imprese italiane di progetti e strategie di innovazione.

Secondo tali studi, la provincia di Perugia ha quasi triplicato dal 2008 al 2015 il suo fatturato derivante dall'esportazione di ortaggi e cereali in Belgio, passando da circa 18,8 a 48,4 milioni di euro. 

A livello di occupazione nel suddetto settore, invece, la Perugia occupa solo la sessantaquattresima posizione tra le province italiane (sul podio troviamo, in ordine dalla prima alla terza, Vibo Valentia, Lecco, e Potenza).



NON SOLO CEREALI ED ORTAGGI: TUTTI GLI ALTRI PRODOTTI 

I cereali e gli ortaggi, tuttavia non sono gli unici prodotti esportati in Belgio dalla provincia di Perugia, attiva anche nell'esportazione di prodotti legati al mercato dell'olio e grassi (con una quota pari al 7,1% dell'export totale del settore alimentare) e dei dolciumi, dei piatti pronti e dei condimenti (per i quali, la quota sul totale delle esportazioni di alimentari è del 6,5%).

Il settore dei cereali, comunque, è quello preponderante: la quota sul totale delle esportazioni di prodotti alimentari dalla provincia di Perugia, infatti, è del 76,2%.



I PRINCIPALI DESTINATARI DELL'EXPORT ALIMENTARE DA PERUGIA

Secondo StudiaBo, il Belgio rappresenta la destinazione principale delle esportazioni di cereali ed ortaggi effettuate dalla provincia di Perugia, con una percentuale pari al 41,1%. Al secondo gradino del podio troviamo l'Olanda, che riceve il 16% degli ortaggi e dei cereali esportati da Perugia, ed infine al terzo posto si colloca la Germania, con una percentuale pari al 9,2%.



DAL 2014 AL 2016: I RISULTATI DELL'EXPORT IN BELGIO

Considerando solamente il principale destinatario dell'export alimentare della provincia di Perugia (il Belgio), possiamo notare, basandoci su analisi trimestrali, le seguenti variazioni dal 2014 al 2016:

– la competitività del mercato di destinazione è aumentata fino a raggiungere il livello 135, considerando un indice pari a 100 dell'anno 2012;

– le quote di esportazione di cereali hanno avuto picchi molto alti sia nel secondo trimestre del 2015 che in quello del 2016, dove hanno raggiunto un valore approssimativo di 500, mentre nel secondo trimestre del 2014 l'indice di competitività era di poco inferiore a 300;

– le diminuzioni più drastiche delle esportazioni si riscontrano nel quarto trimestre del 2014, in cui le esportazioni di cereali in Belgio sono diminuite di oltre il 60% rispetto al terzo trimestre, e nel terzo trimestre del 2015, in cui si registra un calo dell'export di oltre il 70% rispetto al trimestre precedente;

– come risultato sul mercato di destinazione, raffrontando la quota delle esportazioni di cereali ed ortaggi in Belgio, registriamo un valore tendenziale (definendo il valore tendenziale la variazione in termini percentuali nello stesso periodo dell'anno precedente) tra il terzo trimestre del 2015 e del 2016 pari a +32%. 

Possiamo affermare quindi, che l'aumento della competitività del mercato belga ha portato anche all'aumento dell'export di cereali ed ortaggi nell'ultimo trimestre preso in considerazione (terzo trimestre 2016), raffrontato allo stesso trimestre dell'anno precedente.



L'EXPORT DELLA PROVINCIA DI PERUGIA NEL MONDO

Considerando le esportazioni cumulate nei primi tre trimestri disponibili degli anni 2015 e 2016 possiamo notare che:

– tra il primo trimestre 2015 ed il primo trimestre 2016 riscontriamo una variazione positiva pari a +27,7 punti percentuali, per un fatturato che passa da 39 milioni di euro nel primo trimestre 2015 a 49,8 milioni nel primo trimestre 2016;

– tra il secondo trimestre 2015 ed il secondo trimestre del 2016, invece, riscontriamo una variazione tendenziale negativa pari a -0,4 punti percentuali: il fatturato, infatti, diminuisce di 0,2 milioni di euro (da 52,2 a 52);

– tra il terzo trimestre 2015 e il terzo trimestre del 2016 registriamo nuovamente una variazione tendenziale positiva pari al 13,4%: si passa infatti da un fatturato di 48,2 milioni di euro ad un fatturato di 54,6 milioni di euro. 

Considerando invece le esportazioni accumulate annualmente, possiamo riscontrare:

– una variazione tendenziale positiva del 24,1% tra il primo trimestre 2015 ed il primo trimestre 2016;

– una variazione tendenziale positiva del 9,4% tra il secondo trimestre 2015 ed il secondo trimestre 2016;

– infine, tra il terzo trimestre 2015 ed il terzo trimestre 2016, una variazione positiva pari a 13,4 punti percentuali.

]]>
https://nexocorp.com/it/report-di-febbraio-export-perugia-verso-il-belgio/feed/ 0