Manualistica tecnica. Le responsabilità del produttore

Un manuale tecnico rappresenta molto più di una serie di indicazioni per il giusto uso di un macchinario. Piuttosto è una dichiarazione delle responsabilità a cui il produttore della macchina non può sfuggire.

Se produci macchinari, sai che per immetterli sul mercato devi rispettare delle direttive ben precise. Devi fornire all’utente - che sia un consumatore non professionale o un tecnico specializzato - un prodotto sicuro e con esso le dovute avvertenze per un utilizzo e una manutenzione corretti. Puoi dirti certo di produrre macchine affidabili e conformi alle norme? Riesci a garantire ogni volta i requisiti di sicurezza necessari?

Come anticipato, esistono particolari normative che regolano la produzione delle macchine o quasi-macchine e mettono in evidenza i possibili rischi legati al loro utilizzo. Tali normative prevedono inoltre che ogni macchinario sia accompagnato dal suo specifico manuale e ne dettano la modalità di stesura e la tipologia di informazioni da comunicare.

Direttiva Macchine, la normativa per i produttori

La progettazione e realizzazione di una macchina o quasi-macchina è regolata dalla Direttiva Macchine, normativa entrata in vigore a livello europeo nel 2009 e composta da 29 articoli e 12 allegati.

Alla base di questo documento c’è la salvaguardia della salute delle persone che vengono in contatto con un macchinario e quella dell’ambiente in cui viene collocato. Ogni macchina deve essere progettata e costruita in modo tale che il suo funzionamento e la sua manutenzione non espongano l’utente e il contesto a rischi.

Come dimostra l’articolo 11, la constatazione di un possibile rischio di compromissione della salute o della sicurezza delle persone o dell’ambiente può portare al ritiro del macchinario dal mercato o al divieto della sua messa in servizio.

Ma facciamo un breve ripasso insieme. Vediamo da vicino alcune norme cui devi prestare attenzione in qualità di produttore.

In relazione alla classificazione delle macchine secondo il loro potenziale rischio, la Direttiva distingue tra:

  • Norme di tipo A, che sono rivolte a tutte le tipologie di macchinari e indicano i requisiti di sicurezza fondamentali
  • Norme di tipo B, che fanno riferimento a un’ampia gamma di macchine e sono a loro volta suddivise in due tipologie: una riguardante particolari aspetti della sicurezza, l’altra determinati dispositivi di protezione
  • Norme di tipo C, che trattano i requisiti più dettagliati e specifici relativi a un determinato tipo di macchine.

Approfondendo nella lettura della Direttiva arriviamo all’allegato 1. La sezione principi generali indica uno ad uno i tuoi doveri di produttore. Perché il tuo macchinario venga immesso in sicurezza sul mercato, devi stabilire i suoi limiti, il che significa specificare il suo giusto utilizzo e prevedere il possibile uso scorretto da parte del tuo utente. Devi quindi individuare i pericoli derivanti dalla messa in funzione della tua macchina e stimare i rischi, tenendo conto della gravità di un eventuale danno alla salute della persona. Di conseguenza devi eliminare - o, quando non possibile, ridurre - quei rischi applicando le dovute misure di protezione e dichiarando la necessità di una specifica formazione sull’utilizzo del macchinario.

La Direttiva regola ogni aspetto del ciclo di vita della macchina, dalle modalità di trasporto e montaggio fino a quelle di rottamazione. Continuiamo con una carrellata dei tuoi obblighi di produttore:

  • apporre sul macchinario in modo chiaro e leggibile certe informazioni, tra cui la marcatura CE a garanzia di conformità del prodotto;
  • analizzare i dispositivi di protezione, che devono essere immediatamente comprensibili attraverso segnali e colori predefiniti;
  • descrivere le modalità di manutenzione, ordinaria o straordinaria che sia, considerando sempre i possibili rischi;
  • rendere disponibile alle autorità competenti il fascicolo tecnico della macchina ( e la documentazione tecnica pertinente per le quasi-macchine) fino a 10 anni a decorrere dalla fabbricazione.

Non seguire o seguire solo in parte le normative previste mette in dubbio l’adeguatezza del tuo macchinario e ti espone a provvedimenti disciplinari che vanno dalle sanzioni monetarie all’arresto.

Il linguaggio giusto per la sicurezza

Prima ancora dell’immissione del macchinario sul mercato, va redatto il manuale tecnico che farà da guida all’utente per un uso in sicurezza della macchina. Le avvertenze necessarie devono essere scritte in forma comprensibile e diretta ed essere illustrate attraverso una simbologia che immediatamente metta in guardia l’utilizzatore del prodotto.

Adottare la giusta tipologia di linguaggio ha quindi un valore tutt’altro che marginale. La cosa migliore infatti è affidare la scrittura dei contenuti a redattori specialisti che conoscono sia la corretta comunicazione da fare che le normative comunitarie da rispettare.

Il manuale, che fa da tramite tra te e il tuo utente, va elaborato secondo standard comunicativi precisi, sia per quanto concerne gli aspetti tecnici e legislativi sia per quelli fraseologici. Il risultato finale deve essere un testo che ammetta una sola interpretazione, senza rischi di incomprensioni o fraintendimenti.

Comunicare in modo errato o non del tutto chiaro quelli che sono i rischi connessi all’uso del macchinario è tua responsabilità di produttore tanto quanto quella di immettere nel mercato prodotti pericolosi per la salute dell’utente. Non fornire le necessarie informazioni ti rende perseguibile dalle autorità amministrative e ti costringe, nella maggior parte dei casi, a risarcire l’utente danneggiato.

Sicurezza nella traduzione

Ogni macchinario deve avere il suo rispettivo manuale nella lingua del paese in cui viene immesso. Questo significa che le avvertenze sui possibili rischi vanno rese con la stessa chiarezza e oggettività indipendentemente dalla lingua che utilizzi.

La traduzione delle istruzioni quindi deve essere fedele all’originale ed evitare gap linguistici che ostacolino l’efficacia del messaggio. Mai come nei manuali è perciò fondamentale che la traduzione sia realizzata tenendo conto delle caratteristiche culturali e comportamentali degli utenti. È necessario che le informazioni sia testuali che grafiche siano comprensibili e non lascino spazio a dubbi.

In questo scenario affidarsi a software specializzati nella gestione della manualistica tecnica è la soluzione migliore. Garantiscono infatti una piena conformità alle direttive vigenti e facilitano la redazione e revisione dei contenuti, permettendo di realizzare traduzioni veloci, grazie anche alla memoria di cui dispongono che evita di tradurre inutilmente parti di contenuto già tradotte in precedenza.

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